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Paragrafo 5 . Nascita e sviluppo del movimento operaio.

     
Il  proletariato  industriale, bench sottoposto alla forte  pressione
esercitata dalla borghesia capitalistica, cerc subito di opporsi alle
nuove  e pesanti condizioni di lavoro. Le prime reazioni, verificatesi
gi  alla  fine  del  Settecento  in  Inghilterra,  dove  lo  sviluppo
industriale era avvenuto con netto anticipo rispetto agli altri stati,
ebbero il carattere di rivolta spontanea e violenta. Questa dilag  in
tutte  le  aree industrializzate del paese e, dal nome del leggendario
artigiano  Ned  Ludd,  che nel 1779 avrebbe distrutto  un  telaio  per
protesta, fu definita "luddismo". Obiettivo della rivolta degli operai
inglesi  furono  le  macchine, considerate le principali  responsabili
della  disoccupazione  e  della dequalificazione  degli  artigiani.  I
governi  britannici,  sollecitati dagli  imprenditori,  attuarono  per
risposta  una  durissima  repressione ed  eliminarono  alcune  libert
fondamentali, tra cui quella di associazione tra lavoratori.
     La  rivolta luddista, raggiunta la massima intensit fra il  1815
e il 1820, si esaur progressivamente negli anni successivi, quando il
movimento  operaio  inglese, organizzato in associazioni  clandestine,
cominci ad avanzare rivendicazioni economiche e politiche pi  mature
e  consapevoli,  tra  cui  provvedimenti per  il  miglioramento  delle
condizioni di lavoro, libert di associazione
     
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     e  suffragio universale. Attraverso l'attuazione di pi  incisive
forme di lotta, come manifestazioni, comizi e scioperi, e grazie anche
al  sostegno  di  alcuni intellettuali di orientamento democratico,  i
lavoratori inglesi ottennero alcuni importanti successi: tra il 1824 e
il  1825  furono abolite le leggi contro l'associazionismo  operaio  e
venne  riconosciuto  il  diritto  di  sciopero.  La  maggiore  libert
d'azione,  la crescente presa di coscienza delle proprie condizioni  e
dei  propri  diritti  e  il sostegno dell'opinione  pubblica  moderata
spinsero  gli operai ad organizzarsi in associazioni di tipo sindacale
(Trade Unions).
     Anche   negli  altri  stati  europei,  con  il  procedere   della
industrializzazione, si svilupparono forme di lotta  e  di  resistenza
operaia,   sia  pure  in  tempi  e  con  caratteristiche   differenti.
Associazioni  di lavoratori si formarono in Francia,  in  Germania  e,
verso la met del secolo, anche in Italia. Il proletariato industriale
francese  si  distinse per la maggiore carica rivoluzionaria:  fra  il
1831  e  il  1834,  sotto  il  regno di Luigi  Filippo  d'Orlans,  si
verificarono  rivolte  operaie a Lione e a Parigi  e  nel  1839  venne
attuato  un  vero  e  proprio  tentativo  insurrezionale.  La   decisa
repressione governativa e l'assenza di riforme significative indussero
il   movimento   operaio  francese  a  mantenere   l'iniziale   spinta
rivoluzionaria,  alla quale si accompagn una progressiva  maturazione
politica,  favorita  dalla diffusione delle prime  ideologie  di  tipo
socialista.
